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mercoledì 19 dicembre 2012

Bono in senso lato e non

Pubblicato da Unknown alle 11:20 0 commenti
Giovincello negli anni 80 bello come il sole

Guardando il video di "Do they know it's Christmas?" ho ritrovato un'icon degli anni 80 che non ho mai realmente preso in considerazione. BONO.
Allora, già per essere irlandese ha acquistato una cassa di punti, e inoltre era portatore sano del taglio di capelli a mio avviso più figo e trash di tutta la storia dell'umanità: il MULLET.

Certe somiglianze con Sean Penn ci sono o sono pazza?
Per capirci, il cosiddetto taglio a triglia, che ricorderete tutti per essere il classico taglio alla McGyver. Lo stile di Bono non è per niente ordinato come quello del caro Mc, dal momento che Bono ha una massa di capelli paurosa e quel taglio corto davanti sopra e ai lati di certo non gli è molto favorevole, ma inverosimilmente lo rende un figo da paura.
La cosa bella è che l'ha portato per anni, non solo mentre era un giovincello e mentre impazzava la moda per questo taglio (sia tra ragazzi che ragazze), ma anche sull'orlo della maturità trentenne ha continuato imperterrito con il mullet. Poi è un po' rinsavito e la fine degli anni 90 forse non è stata gentilissima con lui quindi lo ha abbandonato per un taglio lungo più normale.

Bono sarà sempre fighissimo e un grande cantante, ma ti cascano le palle quando vedi foto di questo tipo e non puoi pensare altro che a Vasco Rossi. Bono ti prego, ritorna in te.

Ecco quando internet fa davvero schifo

lunedì 23 luglio 2012

La pinza da bagno non è un accessorio

Pubblicato da Unknown alle 18:15 0 commenti

Girando per le vie di grandi città è facile incontrare di tutto e di più. Chi gira in completi tutt'uno stile pigiama (moda che spero scompaia dal pianeta il più presto possibile, nun te se po' guarda'), chi indossa le crocs con aria così fiera (io le ho, per lavorare sono la comodità fatta per il mio portafogli costantemente vuoto, ma ciò non le rende belle, anzi), e chi invece passeggia con la borsa gigantesca appoggiata sul capitello radiale (l'interno del gomito per capirci) come fosse una cosa comoda. 
Ma che possiamo farci? È il bello delle grandi città: nessuno ti fissa e se ti fissano sei immerso in talmente tanta gente che manco te ne rendi conto. Nel mio paesino in Italia questo sarebbe impossibile, dal momento che la densità di popolazione è minima (e continua a scendere) e quando attraversi la piazza, il 99% delle volte ci sei solamente tu e il resto dei babbuini sta ai lati, seduto ai tavoli dei bar, e dal momento che non ha nulla di meglio da fare, ti fissa. E tu senti il peso di tutti quegli occhi pressanti e preghi di essere in ordine (o almeno vestita).

Quello che però non passerebbe inosservato nemmeno nella caoticità di New York (e la nostra Carrie ce lo ha sottolineato più volte) è quello che la gente porta tra i capelli. Carrie in un episodio inveisce contro Berger riguardo un obsoleto fermacoda (che poi, boh, io lo chiamo elastico), che apparentemente non si porta più ormai dagli anni '80. Quello che evidenzia lei però, è proprio il suo essere fuori moda. Indossare qualcosa che non è più di tendenza, a mio avviso, non può essere additabile come eresia, dal momento che esiste il vintage, ed esiste per un motivo preciso. Il vintage è tendenza. In poche parole, tu dì che è vintage e ti salvi sempre.

Quello su cui mi accanisco io, invece, è un oggetto che non è mai stato di moda, quindi per coloro che lo indossano in pubblico, non c'è via che li salvi. È un oggetto che è stato creato per rimanere nell'intimità di casa nostra, che alcune ragazze sfoggiano come il più prezioso dei gioielli: la pinza da bagno.
Questa pinza, lo dice il nome, è da bagno. Non è fatta per uscire dalle mura di casa. È un oggettino timido, fragile, è il reietto del mondo del capello, quello che ci vergognamo a indossare perfino quei cinque minuti mentre il parrucchiere ci fa i capelli.

Trattiamo la pinza da bagno come Frollo tratta Quasimodo. La usiamo, la sfruttiamo, ma non la facciamo mai uscire, per il suo bene (o così le diciamo), perchè la gente riderebbe di lei.
Ebbene, con le persone non va fatto, (mannaggia a Frollus), ma con alcuni oggetti, come quello in questione, è, invece, cosa buona e giusta.

La pinza da bagno è intimità, ci aiuta, ci vuole bene, ma non per questo va mostrata al mondo. È come portarsi un rotolo di carta igienica nella borsa, strapparne un pezzo e soffiarcisi il naso. Se non si hanno più fazzoletti, a casa, si può fare, ma sfido qualcuno a farlo stando seduto al bar. Allo stesso modo, ci sono pinze belle, eleganti, simpatiche, colorate per andare in giro, e poi ci sono quelle scrause per restare in casa.

Quindi vorrei fare un appello a tutte quelle donne che così fieramente si raccolgono i capelli con le pinze da bagno per uscire con gli amici. Abbiate un po' di cuore, smettete di farlo. Non è un accessorio.


mercoledì 27 giugno 2012

«Rosso!

Pubblicato da Unknown alle 21:29 8 commenti

Un amore che IO POSSO!»

Ultimamente mi hanno chiesto spesso qualche trucco per avere dei bei capelli rossi luminosi e scintillanti. Come i miei. Ecco quindi, come primo post della nuova sezione "Consigli e Saggezza", come mantenere il rosso più rosso che c'è.

È doverosa una premessa. Mi piacerebbe davvero molto dirvi che si tratta di un procedimento semplice, economico e rapido. Non lo è. Quindi non ve lo dirò. Non vi voglio illudere, come mi sono illusa io anni fa. Il rosso, come dico sempre, è come un bambino: se non lo curi muore. Drastico, ma vero. Ci sono persone (povere sciocche) che sono convinte che essere bionde sia come un secondo lavoro, perchè la ricrescita si vede subito e per avere una testa perfetta la tinta andrebbe fatta ogni quindici giorni. È vero, però, piccole mie pagliuzze di fieno, ingenue chiome auree, il vostro secondo lavoro non è nulla, confronto allo stile di vita che è il rosso.
Andiamo però con ordine.

Per prima cosa, bisogna porsi una domanda molto importante: Sono pronta a diventare una Definitiva? (vedi Doctor Who 5x10)

1. Sono disposta prendermi cura dei miei capelli quasi giornalmente?
2. Sono disposta a spendere il necessario in tempo e denario per mantenere il mio colore superguay?
3. Sono in grado di sopportare quei giorni in cui il mio colore farà schifo in attesa del refill?

Se la tua risposta è SÌ ad almeno due delle domande, allora sei pronta per intraprendere questa avventura!

La prima cosa da sapere è che il grado di bastardaggine del rosso è direttamente proporzionale alla sua bellezza. Vuoi un bel rosso-rame naturale? Bene! Quando scaricherà sarà un giallino marcio terribile. Ti piace il rosso fuoco? Rimarrai arancione se non corri ai ripari. Troppe volte sono stata scoraggiata nel vedere chiome fulve ambigue per strada, domandandomi se esistesse un modo per avere una testa quantomeno decente, invece di dover andare in giro in certe condizioni. Il rosso della Kidman in Moulin Rouge l'ho sempre visto come un miraggio. Non disperate, non tutto è perduto! Sapendo il tipo di rosso che volete, saprete come diventerà con il passare dei lavaggi (perchè purtroppo per noi il rosso e il nero non sono solo un mattone di Stendhal, bensì i due colori più stronzi tra tutti, che scaricano in fretta).
Ci sono basicamente tre tipi di rosso, con tonalità base differenti, le quali sono la chiave dello scaricamento.

1.ROSSO PORPORA: ha come base il rosa, quindi si tratta di un rosso freddo e abbastanza scuro, adatto (insieme ai violini) alle carnagioni olivastre e mediterranee. Scarica lasciando un rosellino scuro.

2.ROSSO FUOCO: (IL MIO!) ha come base un rosso-aranciato, quindi è un rosso intenso e caldo, perfetto per le carnagioni medio-chiare. Scarica lasciando un arancione abbastanza acceso.

3.ROSSO RAME: ha come base un arancione-giallo, è il più naturale di tutti, ma personalmente il peggiore da portare nei momenti di perdita. Perfetto per pelli chiare. Scarica lasciando un giallino paglierino.

Una volta scelto il vostro rosso preferito, non dovrete fare altro che rispettare questi cinque semplici passi per sfoggiare una chioma semprerossa favolosa!

#5 LAVARE I CAPELLI MENO FREQUENTEMENTE POSSIBILE

Sembra una cosa da barboni, specialmente in estate, con il caldo, ma non lo è. Io ero abituata a lavare i capelli un giorno sì e uno no, poi però mi sono stufata di vedere il colore perdere vivacità dopo una settimana. Ho iniziato quindi a sopportare e a lavare i capelli solo al terzo giorno. Ho imparato a toccarli il meno possibile per evitare di sporcarli troppo e ora che sono un po' più lunghi ho dato il via a code e trecce per mascherare il tutto. Se vi fa schifo il sebo, ricordate che è un olio naturale prodotto dal corpo per proteggere il cuoio capelluto, e i lavaggi frequenti non fanno altro che causare il cosiddetto effetto "rebote", ovvero il vostro corpo si rende conto che il cuoio capelluto è troppo secco quindi comanderà alle ghiandole sebacee di produrne di più, lasciandovi quindi con la testa ancora più oleosa.

#4 LAVARE I CAPELLI CON ACQUA FREDDA

È dura lo so, specialmente in inverno. Ma non deve essere gelata, basta che non sia troppo calda. Io mi sono abituata a lavare prima i capelli con acqua fredda e poi a fare una doccia calda (senza bagnare di nuovo i capelli!). Questo perchè? Perchè il calore fa aprire la cuticola del capello e aprendosi i pigmenti prezioni del nostro rosso se ne vanno con l'acqua calda. Quella fredda permette invece di disperdere meno pigmenti.

#3 USARE SHAMPOO E MASCHERE PROTETTORI DEL COLORE

Noi vogliamo mantenere i l nostro colore, giusto? Quindi i capelli vanno lavati con prodotti appositi. Io lavorando con L'Oreal, vi consiglio i prodotti che conosco personalmente, in questo caso la linea VITAMINO COLOR (quella rosa ^^). Sono cari (e qui si torna alla domanda numero due) ma perlomeno funzionano! Bastano piccole dosi. NO alle noci giganti di shampoo per fare la schiuma. Piccole dosi e se serve, piuttosto, un doppio shampoo. Anche per me sono una spesa, ma se usati con saggezza i prodotti durano! La maschera, dopo lo shampoo, solo su lunghezze e punte. Dimenticatevi del cuoio capelluto, a meno che non vogliate ingrassarlo più del naturale!

#2  MASCHERA PER CAPELLI TRATTATI

Una volta a settimana, mettete sui capelli una maschera ristrutturante per ridare corpo ai capelli. Qui, sì, posso dirvi spendete quanto vi pare! La migliore che ho provato è stata la SPLEND'OR al cocco (che purtroppo qui non c'è), quindi con quella andate sul sicuro. Costa tipo 2€ ed è un megabarattolone! Lavate i capelli, la applicate sempre su lunghezze e punte e lasciate in posa per tutto il tempo che vi va. È un vero toccasana.

#1 MASCHERA DEPOSITA PIGMENTI

Ne ho provate tante prima di trovare quella perfetta. È u po' cara, ma ne basta davvero poca, per un colore duraturo! REVLON COLOR CREME. La applicate dopo la shampoo (e non dimenticatevi i guanti!!) e dopo aver tolto un po' l'umidità. Bastano tre minuti, lo potete fare anche in doccia! La scelta dei colori non è vastissima, ma per i rossi, c'è sempre quello che fa per noi. 400 rosso rame. 500 rosso porpora. 600 rosso fuoco. Queste maschere con pigmenti attivi sono perfette tra una tinta e l'altra per non andare in giro con colori sbiaditi e piatti.

Queste sono le regole che seguo io per mantenere sempre vivo il mio colore e per mantenere sani i capelli. Ormai è una routine. Sembra brigoso, lo so, ma una volta che ci avrete preso il callo, sarà come lavarvi i denti prima di andare a dormire! Come dicevo prima, diventa uno stile di vita.

Nel prossimo post chiarirò meglio il concetto di tinte, i vari tipi, i vari metodi di applicazione e secondo i casi in particolare.

E ricordate: ROSSO DI SERA ..se avete i capelli bagnati mettete un asciugamano sul cuscino!

27 giugno 2012

martedì 21 settembre 2010

They grew and grew..'til they could grow no longer (e infatti non growno più!)

Pubblicato da Unknown alle 12:00 1 commenti
«I'm bluffin' with my muffin»

Sì sto bluffando, perchè non sono i miei capelli.. loro non vogliono assolutamente crescere purtroppo.
Però lo sembrano. Quindi mi accontento. Sono splendide extensions che non mi sono costate una cippa (rispetto all'Italia dove ci si approfitta di tutti). 
Adoro avere tutto a portata di mano.
Valencia mi ha ridato la voglia di fotografare. Anche se non mi vedo proprio al meglio. Mi manca il mio set make up artist (uahahah sì proprio professionale direi!). Devo ri-attrezzarmi.
Ho un sacco di spese da affrontare. Ovviamente non sono tutte obbligatorie e urgenti.
Innanzitutto oggi vado a sistemare casa, e devo subito vedere cosa manca in camera mia. Come prima cosa sicuramente lo specchio. Ho già idea di come fare. Metterne uno per in orizzontale  sul muro dove c'è la scrivania, in modo da potermi truccare e pettianre stando seduta comoda. Dal momento che saremo in tre con un bagno solo, eviterei di intasarlo passando le ore a pettinarmi. No?
E poi la scrivania mi servirà ben poco, non è che devo mettermi a studiare come se frequentassi l'università. Quindi 3 libri non occupano molto e posso usare la scrivania come toeletta. Che figo!
Poi c'è tanta luce, ma ha su delle tende del pitt che non vanno mica bene. Bisognerà provvedere anche a quelle. Poi la lavagna, le mensole, le scatole, le ceste.. sarà dura..ma ho tutto il tempo che voglio!!
Mamma mia se sono noiosa ultimamente. Non parlo d'altro. Pure qui.
Allora cambio discorso e parlo del Dottore. (aahah) sto scherzando. Non saprei cosa dirvi, mi prendereste per pazza. Quindi tengo la mia follia qui a casa mia (mia!) e visto che devo pulire, con un bacio a voi me ne vado via =)

Di cosa parlo?

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