domenica 25 novembre 2012
Pensarti non fa più male ormai
Ti sto vedendo dappertutto. Ti vedo in chi ti somiglia e in chi non ha nulla che ti ricordi. Ho un tuffo al cuore ogni volta, perchè in un modo o nell'altro eri parte di me. Lo sei ancora.
A volte penso che se fosse possibile cancellare qualcuno dalla propria memoria, ti cancellerei. E con te se ne andrebbero questi anni di sofferenze, di insicurezze, di debolezze che la tua vigliaccheria mi ha portato. Poi però rifletto, e la verità è che non sono una tua creazione. Altre vite, altri eventi mi hanno resa ciò che sono. Anche senza di te sarei riuscita a diventare il casino di nevrosi che sono oggi.
E ciò che in tutti questi anni mi ha divorata, ormai non fa più male.
Ti ho usato, ho consumato decine di penne scrivendo di te, e ogni gettata d'inchiostro è stata come il veleno dell'odio che provavo che mi abbandonava. Scrivo ancora di te, mi piace pensarti, per far uscire dalle mie viscere ogni sentimento, ma mentre all'inizio si trattava di puro dolore, tanto dolore da farmi sanguinare le mani premendo di risentimento la penna sulla carta, ora pensarti non fa più male.
Sei diventato un ricordo. Uno di quei ricordi vividi ma inconsistenti, come i fantasmi: li vedi, ci parli, ma non possono toccarti, non possono più ferirti. Finalmente sei qualcosa che ho sempre desiderato tu fossi. Morto.
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martedì 13 novembre 2012
Willy Wonka e la fabbrica di pazzi innamorati
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| Sarò una folle Wonka innamorata |
Penso che finirò con sposare il primo che mi vorrà.
Probabilmente le mie anomalie affettive sono dovute al rapporto padre-figlia pressoché inesistente o comunque una di queste ragioni infantili che tanto piacciono agli psicologi, ma mi sono resa conto che ormai mi innamoro ogni giorno di coloro che mi dedicano attenzioni. Si parla di amore infantile e stupido, non l'Amore vero, quello chi lo conosce? È voglia di avere qualcuno accanto, qualcuno che ti faccia sentire importante e che si prenda cura di te.
È un po' come la storia di Willy Wonka la mia. Per tutta la vita gli è stato negato ogni singolo dolcetto, ogni caramella, ogni cioccolatino, ogni orsetto gommoso. Una disgrazia insomma, per un bambino. Lui aveva voglia di provare, ma era intimorito, la vita gli diceva che non poteva toccarli. Quindi sì, ne sentiva la mancanza, ma era quasi più il gusto del proibito, però poteva vivere tranquillamente senza, poiché non ne conosceva il sapore.
Arrivò però il giorno in cui si fece coraggio, scartò un cioccolatino alle nocciole e lentamente gli diede un morso. Quel giorno tutto cambiò. Il proibito, divenne la sua ragione d'essere. Ci costruì intorno tutta la sua vita. Cominciò a dipendere da quel piccolo assaggio.
È questo che succederà a me. La vita, per divertimento o per punizione non mi ha mai concesso l'amore romantico, e come Willy con il cioccolato, lo voglio, ma anche senza continuo a respirare. Ma dentro di me so che arriverà quel giorno in cui ogni mia barriera verrà abbattuta da qualcuno che sarà tanto folle da vedermi come sono, da volermi come sono. E quel giorno io sparirò. Proverò quello che ho sempre voluto, che ho sempre disperatamente cercato e non ci sarà niente al mondo che me lo potrà togliere, perchè per me diventerà la mia ragione d'essere. Probabilmente mi eclisserò in lui come quelle stupide di Bella e Anastasia che in quei libri non vivono nemmeno di vita propria.
Ogni piccolo morso a quel cioccolatino sarà un passo verso la dipendenza. Se ora mi basta un abbraccio per farmi sprofondare il cuore, quest'uomo pazzo che mi prenderà non riuscirò a farlo andare via.
È come quando trovi un libro meraviglioso dopo decine di libri noiosi e prevedibili. Lui sarà il mio libro che non sarò mai in grado di chiudere.
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lunedì 15 ottobre 2012
Introspezione al Museo
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| Non mi piace l'arte contemporanea, ma George Brecht è una delle eccezioni |
Momenti di pausa nel museo Reina Sofia. I musei mi hanno sempre emozionata, di quell'emozione triste che caratterizza gli artisti.
"Ci sono talmente tante cose sbagliate e difficili a questo mondo. Perchè l'amore deve essere una di queste? Dovrebbe essere tutto semplice, e senza sfide. Ma se fosse così, il nostro spiriro umano non sarebbe appagato. Ci trasciniamo impunemente verso quello che non abbiamo, che non possiamo e non dobbiamo avere, scalciamo, pestiamo i piedi quando non lo otteniamo.
È questo che ci rende splendidi. Il non abbandonare mai, nemmeno di fronte alle cause perse. Splendidi, sì, ma infelici.
E siamo noi. Che reduci da molteplici abbandoni impazziamo quando ci regalano affetto. E vorremmo legare i nostri cuori con del filo spinato, affinchè anche quando lo stare vicini fa male, il solo tentare di allontanarci ci faccia soffrire di più.
Abbiamo i batti del cuore più forti del mondo, che ci scuotono il corpo intero, e balliamo al loro ritmo. Abbiamo occhi pieni di questa infelicità che ci nuota nelle iridi. Fa capolino, ma si nasconde quando qualcuno vuole sbirciare. Sulle labbra abbiamo il sapore degli scogli contro cui ci hanno lanciati, e in gola la sabbia che ci soffoca ancora mentre cerchiamo di tornare a riva.
Abbiamo mani di carta che bruciano al tatto e vene che pulsano di voglie proibite.
Splendidi e infelici. Con anni di amore negato da donare, ma nessuno coraggioso abbastanza da prendere il male con il bene."
A prestissimo, il resoconto di questo weekend madrileño :)
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domenica 7 ottobre 2012
666 Park Avenue pfffff
Altra new entry per l'autunno 2012! 666 PARK AVENUE (sì lo so, stasera mandano il secondo episodio e io come sempre sono indietro di una settimana).
Ho deciso per le nuove serie di quest'anno di continuare ad utilizzare il metodo pro/contro, per comodità e soprattutto per non perdermi sbrodolando giudizi a caso senza un senso logico.
PRO
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| Sarà sempre Locke |
-LOCATION. Il Drake è figo. Un condominio di gente normale (o no) che apparentemente vive lì potendosi pagare l'affitto (perchè giustamente una fotografa che è appena stata assunta da vogue e suo marito scrittore fallito possono permettersi un appartamento in questo palazzo di lusso nell'upper east side). Ma per ora sappiamo poco di tutti i personaggi (di cui comunque parlerò dopo)
-MISTERY/HORROR. Ecco questo non so come definirlo. Nel senso, di misteri ha poco e un cavolo perché, ripeto, si sa già dove va a parare il tutto ( o forse no?), e di horror manco a parlarne, l'unica cosa pseudo angosciante è la rivolta dell'ascensore, che però, avendone paura già di mio, sono troppo di parte per commentare. In ogni caso, le varie atmosfere mi piacciono, per quanto indefinite, ma vorrei vedere poi qualcosa di più, vorrei si spingessero un po' più oltre.
-LOST SON. Nella scena a teatro, l'orchestra suona "Figlio Perduto" di Beethoven. Io amo ogni film o serie che lo inserisca, mi dà l'idea di uno sceneggiatore colto.
CONTRO
-QUESTI DUE IDIOTI. Allora. Io non so che problemi abbiano i direttori dei vari casting in questo periodo. Devono aver fatto le loro scelte in base al metodo dell'agente Cooper di Twin Peaks, tirando sassi. Tra le scelte pessime per Revolution, e queste qui, non so davvero cosa pensare. Partiamo con HENRY, ovvero Dave Annabele. Era già poco credibile e sicuramente spaccacoglioni in Brother's and Sisters, perchè ce lo dobbiamo ritrovare qui? Inoltre gli hanno costruito un personaggio ritardato, che vede tutto rose e fiori e non si accorge di quello che si trova davanti. Poi gli dicono che c'è stato un megaincidente in ascensore, e lui, essendo il responsabile del condominio (o che razza di lavoro fanno sti due lì dentro ancora non l'ho capito. Riparano lampadine e lavatrici?), si interessa meno di niente.
Lei, JANE, ossia Rachael Taylor che sì, tra cinema e tv ha lavorato ma io non mi sono mai accorta di lei. Altro personaggio che mi fa venire voglia di mangiarmi le mani per quanto stereotipato, trito e riscaldato. Architetto che vuole a tutti costi mettere le mani sul progetto di ristrutturazione del Drake e guarda caso ci riesce. Si mette nei casini come un'idiota e se dovesse morire se la meriterebbe tutta quanta.
-LA SOLITA MINESTRA. Premetto, che sì, qualcosa promette, ma ha perso un sacco nell'ultimo quarto d'ora. Io questa storia l'ho già vista. A parte le pessime riprese di American Horror Story, tutte le inquadrature della casa e gli avvertimenti di gente viva o morta ad andarsene, ha proprio troppo di già visto. Lui, che nella coppia è proprio un cretino patentato, buono solo a farsi lei contro il muro, ma per le cose importanti non capisce una sega. Lei, che vede cose/spiriti/scritte/baggianate, passa per pazza perchè lui non le crede, e nei prossimi episodi chissà, darà la colpa alla casa. Non vi suona? Non avete visto, ripeto American Horror Story? O Insidous? E ce ne sono anche altri, ma tanto, per star qui a fare elenchi facciamo notte. Chissà, forse poi lei sarà inutile e tutto dipenderà da lui, che in un momento di epifania (probabilmente quando tutti quelli che conosce saranno morti) si renderà conto di cosa sta succedendo. Non voglio sia così prevedibile, mi aspetto molto ma molto di più.
Meh, spero si svegli un po' fuori. Almeno come pilot dovrebbe invogliarti a seguirlo di più, ma come per Revolution, c'è tanta curiosità ma poca voglia di vederlo.
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666
sabato 6 ottobre 2012
Revolution: un'altra perla di Abrams o un guscio vuoto?
Ecco il primo post sulle novità dell'autunno 2012: REVOLUTION.
Giunta al terzo episodio, è stata pubblicizzata soprattutto per essere il nuovo tocca da Re Mida di JJ Abrams (e infatti si vede dalla copertina, manco fosse tutta farina del suo sacco).
In verità mi ha incuriosita perchè qui a Valencia c'erano poster un po' ovunque che promuovevano questa nuova serie, ma per un paio di mesi ho fatto come nulla fosse e me ne sono dimenticata. E infine l'ho cominciata.
Non so come distribuire bene le idee riguardo a questa news, quindi ne parlerò in PRO e CONTRO, tanto per essere banale.
PRO
- Il primo pro com'è giusto che sia, è questa meraviglia di uomo/attore. BILLY BURKE (purtroppo noto per rivestire i panni dello sceriffo Swan di Twilight) è un Actorazo, come si dice qui in Spagna. No ghe n'è banane (come si dice a casa mia). È un BADASS di quelli fighi, fatti bene, pieno di misteri (ma mica come Mr. Grey), lupo solitario, fuggitivo, traditore, zio, bello, maledetto e chipiùnehapiùnemetta.
- LA FOTOGRAFIA. Ecco, è qualcosa di spettacolare. Già dal pilot si nota, ma ci sono le scene delle esplosioni nel terzo episodio che mi hanno inflitto un piacere assoluto. Il fumo, le luci, le ombre. Indescrivibile.
-LOST MEMORIES. Com'era prevedibile, ci sono alcuni richiami (volontari o no) a Lost, l'altra grande perla di Abrams. Diciamo che i protagonisti sono un po' come i sopravvissuti dell'isola, costretti ad arrangiarsi con quello che c'è, forzati a dimenticarsi cosa significhino tutte le comodità che l'energia elettrica ci fornisce. Inoltre il villaggio dove vive Charlie nel Pilot, soprattutto nelle riprese aeree mi ha ricordato il villaggio Dharma.
A questo pseudo-parallelismo si aggiungono anche facce già viste. Infatti abbiamo Juliet e Jacob (finora, chissà che non ci arrivi un Hurley, che Abrams piace tanto mettere un po' qua e un po' là. Come il prezzemolo)
-L'IDEA. Inizialmente non mi convinceva tantissimo, ma già dopo il pilot si inizia ad apprezzare la gravità della cosa. Probabilmente pensandoci in maniera fugace e superficiale, l'idea di non avere più elettricità non ci sconvolge più di tanto. Ma poi si vedono sullo schermo le reali conseguenze. Un mondo, per così dire, post-apocalittico. Dove tutti sono ritornati nelle campagne a zappare la terra e a cacciare, le città sono semi abbandonate e i grattacieli, i treni, le auto sono ormai ricoperti di piante rampicanti (tra l'altro paesaggi bellissimi). Abbiamo tra i protagonisti, la Milizia, che impone, per l'appunto, la legge marziale, e condanna a morte i cittadini per ogni minimo crimine.
CONTRO
- Come nei pro abbiamo un attorone, nei contro abbiamo una modella di Bershka fuggita dallo studio fotografico e capitata per caso sul set di Revolution. TRACY SPIRIDAKOS. Credibile come una ciabatta a cui è stato dato il dono della parola (e che sicuramente reciterebbe meglio), penso sia una delle peggiori scelte che un direttore del casting possa aver mai preso. Non che sia uno schifo di attrice, ma in questo ruolo non ci azzecca una cippa. In più il personaggio è piatto, noioso e francamente mi ha già stufata. Per fortuna è affiancata da Miles che almeno dà un po' di brio alle sue scene.
- INFORMAZIONI. Ho l'impressione ci siano troppo poche informazioni. In tre episodi abbiamo saputo poco e niente del blackout. Io capisco che non si può rivelare tutto subito, ma porca miseria non può nemmeno essere solamente un nascondino tra zio/nipote e la Milizia.
-CAMBIAMENTI DI STILE. Se nel giro di tre episodi non ci hanno mostrato abbastanza, si sono invece preoccupati di cambiare stile a un personaggio. Charlie. Santarellina che non vuole uccidere nemmeno una mosca, diventa d'un tratto una serial killer professionista che a distanza di 300 metri riesce pure a colpire con una freccia infuocata il suo zaino pieno di esplosivi. Allora, il personaggio può crescere, ma le cose fatte a cazzo tienitele nella tua testa, cortesemente.
Nel complesso mi piace (anche se la cosa più bella degli episodi sono forse i cliffhanger), ma proprio per la mancanza di informazioni non è che mi intrighi più di tanto. Voglio continuare a vederlo nella speranza che sia un buon prodotto a tutto tondo (prima o poi), sperando di non perdere solamente tempo (vedi THE WALKING DEAD).
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Revolution
martedì 2 ottobre 2012
Tesoro...ritornano gli anni 90!
Oggi voglio parlarvi di un film. Sono sempre stata legata agli anni 90, anche quando sono finiti, ma ci sono alcune cose che ti fanno tornare indietro nel tempo un sacco. Questa è una di quelle.
Diciamo che se ora il mio innamoramento è rapido, è dovuto anche a gentaccia come Thomas Wilson Brown ovvero Russell Junior, che con la sua stupidità epica e le sue figure di merda per impressionare Amy ha creato un senso d'amore nel mio cuore già a sei anni. Di personcine di questo tipo gli anni 90 ne sono colmi, poi il bello era che li vedevi una volta e poi scomparivano dalle scene (quasi tutti gli attori di questo film infatti non sono andati molto oltre). Ma era la cosa figa del tutto, li vedevi, ti innamoravi e poi non dovevi sorbirti le loro storie gossippose o i disastri che sono diventati crescendo (Macaualay, Lindsey, Olsen e compagnia bella).
Per non parlare poi del grandioso Szalinski (che solo il nome è una meraviglia da pronunciare). Io ho sempre voluto un padre così. Fuori di testa e innovativo. Geniaccio del male che però è dolcissimo quando ti deve cercare nel prato e prova a non calpestarti.
Rivedendolo ieri mi sono sentita di nuovo una bimbetta stupida che si esalta per le corse sulle formiche, per la crema del biscottone megagigante e per la respirazione bocca a bocca appresa (giustamente) a lezione di francese.
Poi ci sono i piccoli romance (Amy e Russ) che erano tanto frequenti all'epoca. Vedi i Goonies.
Splendidi gli anni 90, questi film ne racchiudono tutta la bellezza.
Ho deciso che da oggi mi (ri)faccio una cultura di cinema di quei tempi, commedie romantiche, adolescenziali, stupide, e chi più ne ha più ne metta. Ci serve un po' di quell'ingenuità e quello splendore.
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| Tesoro..mi si sono ristretti i ragazzi (e sarà per quello che non ci sono più in tv) |
Diciamo che se ora il mio innamoramento è rapido, è dovuto anche a gentaccia come Thomas Wilson Brown ovvero Russell Junior, che con la sua stupidità epica e le sue figure di merda per impressionare Amy ha creato un senso d'amore nel mio cuore già a sei anni. Di personcine di questo tipo gli anni 90 ne sono colmi, poi il bello era che li vedevi una volta e poi scomparivano dalle scene (quasi tutti gli attori di questo film infatti non sono andati molto oltre). Ma era la cosa figa del tutto, li vedevi, ti innamoravi e poi non dovevi sorbirti le loro storie gossippose o i disastri che sono diventati crescendo (Macaualay, Lindsey, Olsen e compagnia bella).
Per non parlare poi del grandioso Szalinski (che solo il nome è una meraviglia da pronunciare). Io ho sempre voluto un padre così. Fuori di testa e innovativo. Geniaccio del male che però è dolcissimo quando ti deve cercare nel prato e prova a non calpestarti.
Rivedendolo ieri mi sono sentita di nuovo una bimbetta stupida che si esalta per le corse sulle formiche, per la crema del biscottone megagigante e per la respirazione bocca a bocca appresa (giustamente) a lezione di francese.
Poi ci sono i piccoli romance (Amy e Russ) che erano tanto frequenti all'epoca. Vedi i Goonies.
Splendidi gli anni 90, questi film ne racchiudono tutta la bellezza.
Ho deciso che da oggi mi (ri)faccio una cultura di cinema di quei tempi, commedie romantiche, adolescenziali, stupide, e chi più ne ha più ne metta. Ci serve un po' di quell'ingenuità e quello splendore.
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sabato 29 settembre 2012
«Buongiorno!» «Vaffanculo»
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| Bisogna trovare sempre un modo per ridere |
Certo che se il buongiorno si vede dal mattino alcune persone hanno la vita costellata da giornate di merda.
Io in primis spesso non mi sveglio di ottimo umore (ma la laggior parte delle volte è solo trauma da abbandono del letto), ma io sono lunatica, il buonumore e il giramento di ovaie mi a e mi viene tipo dieci volte al giorno. Io non faccio testo.
C'è chi, invece, si alza, vede qualcosa che non va e boom, giornata di merda.
Era da un po' che volevo parlare di questo, perchè è un appello a tutti gli incazzati mattutini: NON PRENDETEVELA CON CHI VI STA INTORNO! È scorretto e ampiamente fastidioso. Sei a lezione per i fatti tuoi, ti imbatti del soggetto dai coglioni girati e tu, povero cristo, resti imprigionato nella sua scia di malumore, senza aver fatto nulla di male.
E se in più sei sfigato perchè sei paranoico, passerai del tempo (poco o tanto, è comunque troppo) a domandarti Maperchècel'haconme??? pensando che sia colpa tua, quando invece la colpa è del beota che non sa gestire i propri umori.
Ricordatevi che il malumore, così come il buonumore, è contagioso. Provate a insultare qualcuno, così a cazzo, e state certi che gli avrete rovinato la giornata. Poi lui/lei attaccherà qualcun'altro e così via. Non predico l'amore assoluto, parlo di educazione.
Quando siete nervosi per i vostri cazzo di motivi prendete provvedimenti. Io, personalmente, mi astengo dai rapporti sociali (il classico stopericazzimiei) ma come ho già detto sono affetta da lunatismo estremo, quindi il mio isolamento dura ben poco.
Ultimamente ho iniziato a mettere in pratica quello che mi diceva sempre mia nonna Seicosìbellaquandosorridi. Beh, si sa, ogniuaglioèbellamammasua ma le nonne lo pensano davvero.
Quindi ora quando sono incazzata mi piazzo davanti allo specchio e sorrido (c'è dietro anche un velo di vanità latente -maneanchetanto-). Se non ci riesco penso a qualcosa di divertente o faccio una faccia idiota, o riguardo i miei video, perchè siamo veramente belli quando ridiamo.
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