domenica 10 giugno 2012

«Comprendere il proprio ruolo dannato

Pubblicato da Karen Broz a 11:31


e dopo otto mesi nulla ancora è cambiato»


Un sogno. Scappavo. Velocissima come se il vento mi portasse sulle sue ali. Era Dracula il mio inseguitore. Mi voleva. Io correvo. Il cuore mi batteva a mille, i polmoni non sostenevano il mio respiro, ma dovevo fuggire. Non voleva prendermi. Voleva uccidermi. E ancora non smettevo di correre, fino a quando, sul ciglio di un dirupo, mi prese. Le sue gelide mani mi avvolgevano le spalle e ad occhi chiusi le sue labbra mi sfiorarono il collo. Sapevo che aveva bisogno di me, sapevo che voleva uccidermi. La mia vita per salvare la sua. Gli anni che mi rimanevano per altrettanto tempo di oscura esistenza.
Io rimasi immobile, ma non pietrificata dalla paura, bensì volenterosa di offrirmi a lui. In dono.
La mia volontà gli rese più facile la missione e mi strinse forte a sè, portando la sua mano sul mio collo, accarezzandolo. Una cascata di brividi mi scorreva lungo la schiena, e il suo tocco gentile si trasformò in un morso di morte. La pressione insopportabile dei suoi denti su di me mi faceva battere il cuore sempre più forte. Il sangue rubato impunemente dalle mie vene gli stava dando una nuova vita, abbandonando per sempre la mia.
 Poco prima di morire, uscii dal mio corpo e mi fissai con i suoi occhi. Un esile e inutile corpicino senza vita, spolpato della sua stessa carne. Quegli occhi cavi e spenti faticavo a credere fossero gli stessi che un tempo avevano amati il loro carnefice. Amore, chissà, ricambiato un tempo, lontano, forse troppo dalla mia morte.
 Tornata in me lo vidi compiacersi, orgoglioso della preda appena vinta, estasiato dal premio che lo attendeva. Non ero una preda, non ero sconfitta. Non vedeva che mi ero fermata per toccarlo ancora una volta.



- Ti stai ossessionando troppo. Prova a lasciare che le cose scorrano, e tutto andrà a posto, le cose miglioreranno.
- Non basta sperare che cose cambino, bisogna impegnarsi nel cambiamento.
- Ok, allora "sii il cambiamento".
- Ci sto provando! Ogni volta che vedo l'occasione mi butto. Non voglio mai lasciare le cose dette a metà. Odio non capire che tipo di rapporto mi lega a un'altra persona. Devo ottimizzare il tempo, e per farlo mi devo esporre.
- Non so, forse ti esponi troppo, lascia che siano loro a venire da te. Fatti trovare.
- Ci risiamo con le banalità. Non mi sei di nessun aiuto finchè ricicli frasi fatte.
- Beh io non so più cosa dirti! Ci provo, te lo giuro, ogni santa volta, tu hai sempre bisogno. Lo so che è un momento difficile per te, ma lo devi superare. Io quando hai bisogno ci sono sempre e faccio il possibile per aiutarti. Ma il mondo non gira attorno a te. Per nessuno la vita è rosa e fiori. E io non posso essere sempre al tuo fianco a tenerti la testa fuori dall'acqua. Tutti noi abbiamo le nostre vite, i nostri problemi, ma tu ormai sguazzi nella tua sofferenza e vuoi essere sempre il nostro mondo. Ti voglio un bene dell'anima e farei di tutto per vederti felice, ma sono stanca di rinunciare alla mia vita per la tua. Sei come un vampiro, mi estirpi ogni goccia di ottimismo per nutrirtene, ma non ne hai mai abbastanza, hai sempre fame. Non vorrei abbandonarti, ma la parte più dolorosa l'hai superata. Ora devi alzarti dalla mia spalla e andare avanti.


Io sono Dracula. Ho visto il sogno dalla prospettiva sbagliata. Sono io che mi nutro degli altri, che rubo la loro forza vitale, con i miei lamenti, il mio bisogno di attenzioni e il mio egoismo. I miei amici sono le vittime che si donano a me per farmi vivere, sacrificano la loro felicità per darla a me. Ma come il sangue per un vampiro non è mai abbastanza, allo stesso modo, ho sempre fame. Fame di attenzioni e di solidarietà, che brucia rapida come la luce di un fiammifero, e che con la stessa forza mi scalda.
 Credevo che fossero felici, il loro enorme riguardo nei miei confronti era puro e sincero, ma mi hanno offerto una mano e mi sono presa il braccio. Tutto il mio dolore mi ha reso tanto cieca che non so vedere quando le persone che mi aiutano soffrono per causa mia.
 Loro sono i peggiori egoisti che conosca, mentre io sono il miglior carnefice che esista.

Ottobre 2011

10 giugno 2012

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