sabato 28 maggio 2011

Non la devo spaventare con questo cuore rammendato

Pubblicato da Karen Broz a 23:47

«Da quel giorno non ho smesso di sognare di incontrarti di nuovo. Supplicai Madeleine di iscrivermi a scuola quando venni a sapere che anche tu ci andavi, aspettai molto tempo, almeno due anni, ma al tuo posto incotrai Joe. Joe e il suo coro di burloni. Il mio primo giorno di scuola ebbi la sfortuna di chiedere se qualcuno conocesse una "piccola cantante sublime che va in giro scontrandosi con ogni cosa". Fu come se con questo avessi firmato la mia condanna a morte. Joe non sopportava l'idea che tu non fossi più al suo fianco, e cristallizzava la sua frustrazione su di me. Percepiva come vibravo per te, e questo raddoppiava la sua gelosia. Ogni mattina, attraversavo il cancello della scuola con una sfera di angoscia que non abbandonava il mio stomaco per tutto il resto del giorno. Soffersi i suoi attacchi per tre anni scolastici. Fino al giorno in cui decise di strapparmi la camicia per lasciarmi a torso nudo davanti a tutta la scuola. Ha voluto aprire il mio orologio per umiliarmi ancora di più, però, per la prima volta, resistetti. Lottammo, e la cosa finì male, molto male, come sai.
Quindi lasciai Edimburgo in piena notte, diretto in Andalusia. Attraversai mezza Europa per incontrarti. Non è stato facile. Mi mancavano Madeleine, Arthur, Anna e Luna, e di fatto mi mancano ancora. Però volevo rivederti, era il mio sogno più grande. So che Joe è tornato per portarmelo via. Farà tutto ciò che gli è possibile per allontanarti da me. Ha già cominciato, non te ne sei accorta?»

«Davvero credi che potrei tornare con lui?»

«Non sei tu quella che mi fa dubitare, ma la sua capacità di far vacillare la fiducia che cerchiamo di stabilire passo dopo passo. Non ti riconosco più da quando è arrivato. Mi ha portato via il lavoro nel treno fantasma, dorme nel nostro letto, l'unico posto dove stavamo al riparo dal mondo esterno. Appena mi giro, ti racconta merda del mio passato... ho l'impressione che mi abbiano espropriato di tutto»

-Little Jack, Miss Acacia- La mechanique du coeur.

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