domenica 25 novembre 2012

Pensarti non fa più male ormai

Pubblicato da Karen Broz a 20:30


Ti sto vedendo dappertutto. Ti vedo in chi ti somiglia e in chi non ha nulla che ti ricordi. Ho un tuffo al cuore ogni volta, perchè in un modo o nell'altro eri parte di me. Lo sei ancora.

A volte penso che se fosse possibile cancellare qualcuno dalla propria memoria, ti cancellerei. E con te se ne andrebbero questi anni di sofferenze, di insicurezze, di debolezze che la tua vigliaccheria mi ha portato. Poi però rifletto, e la verità è che non sono una tua creazione. Altre vite, altri eventi mi hanno resa ciò che sono. Anche senza di te sarei riuscita a diventare il casino di nevrosi che sono oggi.

E ciò che in tutti questi anni mi ha divorata, ormai non fa più male.

Ti ho usato, ho consumato decine di penne scrivendo di te, e ogni gettata d'inchiostro è stata come il veleno dell'odio che provavo che mi abbandonava. Scrivo ancora di te, mi piace pensarti, per far uscire dalle mie viscere ogni sentimento, ma mentre all'inizio si trattava di puro dolore, tanto dolore da farmi sanguinare le mani premendo di risentimento la penna sulla carta, ora pensarti non fa più male.

Sei diventato un ricordo. Uno di quei ricordi vividi ma inconsistenti, come i fantasmi: li vedi, ci parli, ma non possono toccarti, non possono più ferirti. Finalmente sei qualcosa che ho sempre desiderato tu fossi. Morto.

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