domenica 3 marzo 2013

Un Babbo Natale Segreto

Pubblicato da Karen Broz a 18:11
Non accontetatevi. Leggete il libro.

 Voglio riportare la poesia che Charlie legge alla festa di Natale di Sam e Patrick. La trovo bellissima, ed è un peccato che non sia stata inserita nella sceneggiatura del film. Per voi che non avete letto "Ragazzo da parete".
 

Una volta, su un pezzo di carta gialla con le righe verdi, scrisse una poesia,
e la intitolò "Chops",
perchè quello era il nome del suo cane.
E i versi parlavano di lui.
Il professore gli diede una A e una stella dorata;
e sua madre la appese alla porta della cucina
e la lesse a tutte le sue zie.
Era l'anno in cui Padre Tracy portò tutti i ragazzi allo zoo,
e li lasciò cantare sull'autobus;
l'anno in cui nacque la sua sorellina,
con quelle unghiette minuscole, senza capelli.
Sua madre e suo padre si baciavano sempre, 
e la ragazza che abitava dietro l'angolo gli mandò
un biglietto di San Valentino con una fila di X,
e lui dovette chiedere a suo padre cosa significassero.
E suo padre, la sera, gli rimboccava sempre le coperte.
Era sempre pronto a farlo.

Una volta, su un pezzo di carta bianca con le righe blu, scrisse una poesia, 
e la intitolò "Autunno", 
perchè quella era la stagione che stava vivendo,
e i versi parlavano di questo.
Il professore gli diede una A
e gli chiese di scrivere in modo più chiaro;
sua madre non la appese alla porta della cucina,
perchè aveva appena imbiancato.
E i ragazzi gli dissero che
Padre Tracy fumava sigari,
e laciava i mozziconi sui banchi,
e a volte questi facevano dei buchi.
Era l'anno in cui sua sorella mise gli occhiali
con le lenti spesse, e la montatura nera;
e la ragazza che abitava dietro l'angolo rise, 
quando le chiese di andare a vedere Babbo Natale.
E i ragazzi gli spiegarono perchè
i suoi genitorei continuavano a baciarsi:
suo padre non gli rimboccava mai le coperte,
e s'infuriava se glielo chiedeva piangendo.

Una volta su un pezzo di carta strappato dal suo taccuino, scrisse una poesia,
e la intitolò "Innocena: una domanda",
perchè quello era il quesito che si poneva su di lei, e i versi parlavano di questo.
Il suo professore gli diede una A,
e gli lanciò uno sguardo strano, serio;
e sua madre non la appese alla porta della cucina, 
perchè non gliela fece mai leggere.
Era l'anno in cui Padre Tracy morì, 
e lui dimenticò come finiva
il Credo degli Apostoli.
Sorprese sua sorella fare sesso
in veranda, sul retro;
e sua madre e suo padre non si baciavano mai, 
e non si parlavano.
E la ragazza che abitava dietro l'angolo
si truccava troppo,
e lui tossiva quando la baciava,
ma la baciava lo stesso,
perchè era la cosa giusta da fare.
Alle tre del mattino si infilava nel letto,
e suo padre russava rumorosamente.

Ecco perchè, sul retro di un sacchetto di carta marrone, provò a scrivere un'altra poesia,
e la intitolò "Il nulla assoluto", 
perchè i versi, in realtà, parlavano di questo.
E si diede una A,
e si tagliò i suoi dannatissimi polsi.
E la appese alla porta del bagno,
perchè questa volta, pensò, non sarebbe riuscito
a raggiungere la cucina.

1 commenti:

Vale on 4 marzo 2013 13:24 ha detto...

Cuuuuuriosità!

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