lunedì 14 maggio 2012

Lasciati dire che sei davvero speciale

Pubblicato da Karen Broz a 21:42

siamo un po' strambe, un'amicizia anormale»

Ho sentito questa mattina una discussione riguardo le amicizie nate in rete. C'erano due ragazze che ne parlavano ed entrambe sostenevano che "non puoi farti amici se non li vedi". Niente di più sbagliato.
La cosa bella di questo tipo di rapporti è che si basano su interessi comuni. Puoi facilmente scartare tutti quelli che sono appassionati di cose che tu non sopporti e che snobbano ciò che ami, e dedicarti interamente a chi ti è affine. Nella vita "reale" questo non succede. Se io scendo al bar con le mie coinquiline, e mi presentano i loro amici, probabilmente nessuno di loro avrà tante cose in comune con me (al di là del fatto che sono abbastanza diffidente, dal momento che non ho affinità con nessuno che conosco qui XD).
Su internet invece puoi iscriverti a forum o a gruppi su Facebook e parlare per ore con persone che ti possono insegnare molto e a cui puoi dare tanto.

È quello che è successo a me. Mi sono iscritta a una pagina di Facebook l'anno scorso dedicata ai telefilm. Perchè chi mi conosce lo sa, che sono telefilm dipendente, e la pagina non poteva essere più perfetta, "Telefilm Dipendenti, Uniamoci". Mi era capitata a fagiuolo. Ho iniziato a postare, a seguire, a mettere i mi piace e a condividere. Era la pagina migliore e dalla quale aspettavo sempre aggiornamenti.
Poi un giorno, durante una discussione su Doctor Who, ho azzardato uno spoiler, e una delle amministratrici mi ha ringhiato (scherzando)  che lei ancora non era arrivata a quell'episodio.

Fu così che conobbi Alice.

Alice condivide la stessa mia passione per il Dottore, e da quando abbiamo stretto amicizia è praticamente il nostro maggior argomento di discussione. Una volta mia sorella mi ha chiesto "Ma non vi stufate a parlare sempre e solo del Dottore?". No. Non ci stufiamo mai.
Piano piano abbiamo iniziato a seguire insieme la messa in onda della sesta stagione, e sotto sue continue e ripetute pressioni perchè mi rimettessi in pari, nonostante io temessi di giungere all'ultimo capitolo sapendo che poi per un'intero anno non avrei più respirato aria moffettiana, arrivammo al penultimo episodio. E qui è stato il boom. Io lo considero come l'inizio della nostra amicizia.
Un'intera settimana, che era sembrata un'eternità, passata ad analizzare ogni singolo episodio, a rivedere tutti gli episodi di River Song per cercare indizi, provare a capire la mente del tanto amato/odiato Moffat. Mi vanterò sempre di essere riuscita a risolvere il mistero, ma la cosa migliore è stata quello che tutto questo ha portato.

Mi sento tranquillamente di dire che voglio bene ad Alice, nonostante non ci siamo mai viste. Mi ha aperto porte sherlockiane, abbiamo condiviso maledizioni di regine e di tremotini, e continuiamo con le nostre continue lamentele su quanto manca per la settima stagione del Dottore, su perchè Moffat aspetta il 2013 per la terza stagione di Sherlock, su quanto ci manca Ten e su quanto è una figa River.

Ma il bello è che non è solo questo. Condividiamo anche le nostre vite, i nostri problemi e le nostre emozioni. Ci teniamo sempre aggiornate su quello che ci succede e anche se un barista fidanzato mi ha sorriso un paio di volte, lei lo VUOLE sapere.

È una persona splendida, e mi sembra veramente di conoscerla, ripeto, anche se non l'ho mai vista. La sento molto vicina a me, per le passioni che condividiamo ma anche perchè ci raccontiamo il nostro mondo.

Qui spesso mi sento fuori dal mondo, mi sembra di non appartenere a niente e a nessuno, alcune persone che ho lasciato in Italia stanno scomparendo, per motivi di tempo e perchè cavolo hanno le loro vite. Conoscere Alice è stata quasi una benedizione, so di averla sempre lì quando mi serve e spero sappia che anche io ci sono sempre per lei.

Mi emoziona parlarne e ho voluto fare questo post, perchè io amo i miei amici storici, ma mi è difficile farne di nuovi ed è meraviglioso averne trovata una tanto cara, anche se tramite internet.

Quindi, Alice, riguardati Sherlock, sogna il Dottore e maledici Moffat e i suoi piani ritardatari.

14 maggio 2012

0 commenti:

Posta un commento

Di cosa parlo?

Mi segui per mail?

You don't speak italian?

Ads 468x60px

Letture 2013

  • Cloud Atlas7 gennaio-20 febbraio
  • Popular Posts

    Followers

    Featured Posts

     

    Faith Trust and Pixiedust Copyright © 2012 Design by Antonia Sundrani Vinte e poucos