domenica 29 luglio 2012

Shaun of the... organized

Pubblicato da Karen Broz a 16:21





Una piccola riflessione riguardo agli zombie. Ho appena (ri)visto "Shaun of the dead", e oltre al fatto che lo trovo davvero un bel film (ed è una gran cosa per me, dal momento che il filone zombie lo reggo a malapena), mi sono resa conto che è un film che fa davvero pensare.
Al di là dell'ironia, che in fondo altro non è che un film parodistico quindi deve farci ridere, ha proprio uno sviluppo della trama che mi ha fatto sorgere qualche dubbio esistenziale (no non è vero).

Voglio dire, ormai da qualche anno (negli ultimi due soprattutto) non si fa altro che parlare dell'apocalisse zombie, spesso poi posta in relazione con la presunta fine del mondo predetta dai Maya (ma vabbè), e viene sempre raffigurata come una vera e propria Apocalisse, con la A maiuscola, dove moriremo tutti, salvo qualche paraculato che non si sa bene come riesce a salvarsi. Ora non voglio disquisire riguardo le varie storie che questo genere offre, perchè spesso e volentieri mi irritano a tal punto che mi servirebbe un post intero per spiegarmi e finirei con il perdere il punto della situazione.

La mia domanda, che come dicevo mi ha ispirato il film, è "Ma un attacco zombie, sarebbe veramente così inaspettato e irreprimibile come ci aspettiamo?". Mi spiego, si parla da anni di questa possibilità, proprio perchè pensandoci bene, se si è riusciti a creare in laboratorio il virus dell'AIDS credo che per i nostri scienziati non ci siano limiti. Quindi partendo dal presupposto che la diffusione di tale virus sia possibile, e che per reprimerlo sia sufficiente sterminare gli infetti, davvero non saremo in grado di farlo?

Insomma, gli eserciti servono a qualcosa, (proprio come dimostra il film), milioni di soldati che scendono dai carri armati (o quello che è) per fare piazza pulita di infetti. Siamo una civiltà abbastanza evoluta da saperci organizzare.
Poi chiaramente ci sono le teorie di cospirazione e allora lì c'è poco da fare, se il governo crea e diffonde un virus che dimezzerà la popolazione e una volta raggiunto l'obiettivo ci sommergerà di gas contenenti l'antidoto. Ma questa è un'altra storia.

Io non sono esperta nè di scienza nè di nulla che abbia a che fare con ciò che potrebbe provocare quest'epidemia, io mi baso semplicemente su ciò che la cultura popolare crede e ci fa credere. Voi credete davvero che sarebbe una svolta così radicale, una situazione tanto estrema da non avere sopravvissuti?

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