venerdì 20 luglio 2012

♪ A te che sei l'unico al mondo (che segue la gente nei bagni)

Pubblicato da Karen Broz a 21:47

Io che non sopporto i superpalestrati, devo sempre trovarmi faccia a faccia con loro. Oggi, uno mi ha seguita in bagno, sottoterra. Perchè capita sempre a me? Ecco che quindi a tutti voi disagiati mentali dedico una ballata, nella speranza che mi lasciate in pace per sempre, e la piantiate di gonfiarvi come mongolfiere cercando di attirare l'attenzione. Tra l'altro a me piacciono pallidi e rachitici.
(*mi avvalgo della licenza poetica. sempre)

Pavonéggiti lieto e pensoso a me dinanzi
storcendo in modo osceno li muscoli contratti,
di me non lascerèiti nemmeno gli avanzi
figuramoci un pasto ricco di piatti.

Se allargassi le braccia un croissant parresti
non però di quelli buoni di Nutella ripieni
che in un solo morso, ben lieto, mangeresti,
sed non di quelli vuoti che asciúganoti i reni.

Lancerebbiti contro un muro come definitiva prova
che metterebbe a tacere diverbi futuri:
rimbalzeresti come una palla che pace non trova
o sfondersti la calce e i mattoni più duri?

A ciò pensando io sbaglio guardandoti
chissà cosa penserai tu ora.
Ecce che tosto mi sorridi voltandoti 
ed io pentomi di averlo fatto finora.

Or più scampo non troverò se non nei femminili rifugi
ma un milione di scale con me scendi,
non essendo tu Montale è inutile che indugi
il braccio non ti porgo, la tua strada riprendi.

Ginnici individui che soli per il mondo ite
non tutte vi vogliamo o vi troviamo allettanti, 
dal mio apparato visivo ordunque sparite
poichè trovovi alquanto imbarazzanti.

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