giovedì 5 luglio 2012

«A volte un semplice sorriso

Pubblicato da Karen Broz a 18:07

 dipinge ciò che amiamo sul viso»

Ieri mentre passeggiavo in centro per andare nel mio bar a scrivere, ho incrociato una signora che leggeva un libro da un ebook reader, e proprio quando me la sono trovata di fronte, leggendo, ha sorriso.
È una cosa che adoro, vedere le persone reagire a ciò che leggono e a ciò che scrivono.

Il mio professore di arte del liceo mi disse un giorno «Broz, sei una persona troppo teatrale. Impara a controllare i muscoli della faccia.». Non gli piacevo particolarmente, ma ho sempre preso queste parole come un complimento. È vero, se mi piaci, se non ti sopporto, se ti sputerei addosso, me lo sileffe nel volto. Tante cose non le dico, ma mi si vedono. Sempre. Allo stesso modo, quando leggo, quando scrivo, quando penso, in volto mi si disegnano le emozioni che provo.
Anche ieri, seduta lì a scrivere, avevo un sorriso dipinto, che non riuscivo a far scendere.

Oltretutto trovo i sorrisi altrui contagiosi. Per questo quando ieri ho visto la signora dell'ebook reader sorridere, ho sorriso anch'io. Forse è stupido, ma mi ha fatto riflettere. Ho iniziato a pensare a tutta la discussione sugli ebook. Di questo argomento voglio parlarne a fondo, in un altro post, ma dopo quello che ho visto in strada, ritengo sia rimasto poco da dibattere.

Per quanto anch'io ami la fisicità dei libri, che importanza ha il modo in cui leggiamo? I libri sono importanti per il loro contenuto, per la loro presenza, non per la forma in cui si presentano. Finchè un libro avrà il potere di emozionare, cosa importa? Finchè ci saranno persone disposte a lasciarsi emozionare che importa?

Che preferisca la carta o uno schermo, un lettore resta sempre un lettore.

5 luglio 2012

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